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Il ruolo dei "gemelli umbertini"

I rifugi anti-bomba della Potenza sotterranea

Un viaggio nel dramma della seconda guerra mondiale

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Cultura
I rifugi anti-bomba della Potenza sotterranea
POTENZA – La tragedia della Seconda guerra mondiale è passata anche da Potenza, lo racconta la storia, lo hanno raccontato negli anni e lo raccontano i testimoni. La paura, la miseria, l’incertezza del futuro, la continua ricerca di un rifugio durante i bombardamenti. In Corso Garibaldi, tra le principali arterie cittadine che conducono al centro storico, ci sono i “gemelli umbertini”, palazzi storici nei cui sotterranei, proprio durante i bombardamenti che interessarono la città, poterono rifugiarsi e aver salva la vita tante famiglie. E per il 25 aprile, giorno in cui si è festeggiata la Liberazione dalla dittatura nazifascista, l’associazione We love Potenza, con il supporto di uno degli attuali condomini del palazzo, ha organizzato una visita guidata proprio in quei sotterranei. Un piccolo viaggio nel tempo, dove l’atmosfera di quei giorni terribili la si può immaginare senza difficoltà. Durante la visita, la lettura di testimonianze storiche dell’epoca, memorie di chi ogni giorno doveva impegnarsi per sopravvivere e resistere alla triste quotidianità della guerra. E tra i racconti, è stato mostrato ai partecipanti anche un vero cimelio di quei giorni in Corso Garibaldi, l’altarino per recitare il rosario, custodito oggi con cura dai discendenti di una delle famiglie che li viveva. Da parte dell’associazione la volontà di iscrivere questi luoghi nell’elenco dei beni sottoposti a vincolo storico e architettonico.

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