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Un incubo durato dieci anni

Assolto ex finanziere accusato di rapporti con la ‘ndrangheta

Un calvario costellato da un anno di carcere, sette processi e finalmente da un’assoluzione definitiva

Assolto ex finanziere accusato di rapporti con la ‘ndrangheta
POLICORO – Un calvario iniziato addirittura dieci anni fa, costellato da un anno di carcere, sette processi e finalmente da un’assoluzione definitiva. Nel frattempo, però, la vita di Michele Di Dio, 44enne di Policoro, ex maresciallo della guardia di finanza di Milano è cambiata profondamente. Dieci anni dopo, però, la giustizia italiana lo ha sollevato completamente dalle infamanti accuse di rapporti con un clan della ‘ndrangheta. E con lui sono stati assolti anche i due colleghi che all’epoca dei fatti erano stati coinvolti nell’inchiesta per corruzione della procura meneghina. Nessuno di loro, però, oggi fa parte delle fiamme gialle.
L’inchiesta prima e l’infinito iter giudiziario poi hanno portato tutti, per un motivo o per l’altro, lontano dalla guardia di finanza. I tre erano accusati di aver evitato i controlli sulle slot machines gestite dal clan Lampada-Valle e per Di Dio, all’inizio del 2012, si erano anche aperte le porte del carcere. In primo grado i finanzieri erano stati assolti, poi in Appello il primo ribaltone, con la condanna a 3 anni e 9 mesi. Condanna annullata dalla Cassazione che aveva ordinato un processo d’appello bis, che si era invece concluso con una nuova assoluzione. Tutto concluso? Nemmeno per sogno. La sentenza venne impugnata dall’accusa e nuovamente annullata dalla Cassazione che aveva ordinato un terzo processo d’appello, al termine del quale era stata nuovamente decisa una condanna a 3 anni e 9 mesi per i tre imputati. Nei giorni scorsi, la Suprema Corte ha invece definitivamente annullato, senza rinvio, quella decisione, con un verdetto di assoluzione completa “per non aver commesso il fatto”. Per avere finalmente giustizia Michele Di Dio aveva anche deciso di rinunciare all’intervenuta prescrizione dei reati contestati.

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