MATERA - La crisi al Comune di Matera sembra ormai entrata in una fase di stallo profondo che rischia di paralizzare la città. Al centro della contesa la mossa del sindaco Antonio Nicoletti, che nei giorni scorsi avrebbe chiesto e ottenuto le lettere di dimissioni firmate in bianco dai nove assessori della sua giunta. Un azzeramento solo di fatto: le missive sono state trattenute dal primo cittadino senza essere formalmente protocollate. Il Movimento 5 Stelle, guidato dall’ex sindaco Domenico Bennardi, e la lista Progetto Comune Matera denunciano l’opacità delle manovre in corso. “Desidero smentire a nome mio e del M5S - dichiara l’ex primo cittadino - le ricostruzioni giornalistiche delle ultime ore su presunte manovre o accordi tra maggioranza e opposizione sui nuovi equilibri della giunta: non esiste, e non è mai esistita, alcuna trattativa di palazzo né alcun tavolo d’intesa da parte mia. Il mio non è il silenzio di chi attende incarichi o postazioni, ma il rigore di chi pretende che questa crisi venga affrontata e discussa esclusivamente nella sede istituzionale preposta. Rifiuto con fermezza ogni logica di trasformismo e qualsiasi forma di soccorso a una maggioranza rimasta bloccata da veti incrociati e tensioni interne. Alla luce di quanto sta accadendo - prosegue Bennardi - appare come una vera e propria presa in giro il Consiglio Comunale straordinario di poco più di un mese fa, in cui il sindaco descriveva alla città una giunta compatta e un’azione amministrativa spedita. Per tutte queste ragioni - conclude il pentastallato - il mio auspicio è che si arrivi in tempi brevissimi alla convocazione urgente di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale".
Anche Progetto Comune smentisce che vi sia stata o sia in corso alcuna trattativa con il sindaco per allargamenti di maggioranza e presunti ribaltoni. “Se il sindaco ha una maggioranza - dichiarano i consiglieri Cotugno, Rizzi e Vincenzo Santochirico - si confronti con l’opposizione in Consiglio. Se non ha i numeri, ne traesse le conseguenze e riconsegnasse agli elettori la scelta per il proprio futuro. In Consiglio comunale da mesi non arriva alcun provvedimento della Giunta, nessuna delle questioni che interessano i cittadini e le categorie sociali ed economiche viene affrontata, la incolore, confusa e approssimativa gestione del titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo sarà ricordato solo come una occasione colpevolmente mancata. Chiunque pensasse di puntellare un fallimento ormai acclarato - concludono - prolungherebbe un’agonia evidente e alimenterebbe la sfiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni democratiche.