BERNALDA- Passa dal carcere agli arresti domiciliari il giovane tunisino indagato per la violenza sessuale della notte di ferragosto a Metaponto nei confronti di una ragazza di 17 anni. Dopo l'udienza di convalida con l'interrogatorio di garanzia effettuato nella casa circondariale di Matera, il giudice per le indagini preliminari del tribunale materano Angelo Onorati ha disposto la misura dei domiciliari, così come richiesto dall'avvocato della difesa Antonio Burzo secondo cui la dinamica dei fatti sarebbe riconducibile a una condotta di entità minore tenuta dal suo assistito, rispetto a quanto riportato inizialmente.
L'indagato, un 18enne di un anno più grande della vittima regolarmente residente in Italia, avrebbe risposto a tutte le domande del gip. La violenza, come ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe consumata su una panchina del lungomare di Metaponto. I militari dell'Arma hanno poi sentito tutti i giovani che facevano parte della stessa comitiva dei due ragazzi. Al 18enne sono stati sequestrati gli abiti e il telefono cellulare. La vittima dopo essere stata sottoposta a tutte le cure presso l'ospedale di Policoro, è stata presa in carico dal protocollo del codice Rosso. Un episodio che arriva a pochi giorni di distanza da dagli altrettanto gravi fatti di Policoro, dove un altro giovane nordafricano è stato arrestato per aver molestato due ragazze. Casi che fanno tornare in primo piano il tema della sicurezza lungo la costa jonica, soprattutto nel periodo estivo. Per il settore dei balneari di Confimprese Italia Basilicata è necessario un confronto con istituzioni e forze dell'ordine.