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“Messaggi in codice per un familiare”

Mafia Metapontino, bloccato un “pizzino” di Schettino

L’ex carabiniere Gerardo Schettino sottoposto ormai da diversi mesi al regime del 41bis, scrive una lettera a un familiare dal carcere di massima sicurezza

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Primo Piano
Mafia Metapontino, bloccato un “pizzino” di Schettino
POTENZA – L’ex carabiniere Gerardo Schettino, considerato dalla Dda di Potenza alla guida di uno dei clan mafiosi operanti nella zona del Metapontino, sottoposto ormai da diversi mesi al regime del 41bis, scrive una lettera indirizzata ad un familiare dal carcere di massima sicurezza dove è rinchiuso, ma la consegna della missiva viene “bloccata” dal Tribunale di Potenza per motivi di sicurezza.
La vicenda risale a diversi mesi fa ma è venuta alla luce solo negli ultimi giorni con il ricorso presentato in Cassazione dalla difesa di Schettino proprio contro quella decisione: ricorso che però è stato giudicato inammissibile dalla Suprema Corte.
“In tema di controllo sulla corrispondenza del detenuto sottoposto a regime di detenzione speciale – scrive la Cassazione – la decisione di trattenere una missiva può essere legittimamente motivata sulla base di elementi concreti che facciano ragionevolmente dubitare che il contenuto effettivo della missiva stessa sia quello che appare dalla semplice lettura del testo”.

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