Abuso d’ufficio, l’ex governatore Pittella e la sua giunta a processo

POTENZA – L’ex presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e gli allora assessori Flavia Franconi, Luca Braia, Carmine Miranda Castelgrande, Roberto Cifarelli e Francesco Pietrantuono sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Potenza con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio per la nomina di Rocco Maglietta (anche lui andrà a processo), nel gennaio 2018, a commissario dell’ospedale San Carlo di Potenza dopo i tre anni precedenti trascorsi sempre alla guida del nosocomio del capoluogo lucano in qualità di direttore generale.

Incarico che, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe stato frutto di una scorciatoia illegittima per permettergli di restare alla guida dell’azienda ospedaliera per altri dodici mesi. Capo d’imputazione che riguarda anche l’ex direttore generale del dipartimento Presidenza della Giunta, Vito Marsico e l’ex dirigente del dipartimento Sanità, Donato Pafundi, a loro volta rinviati a giudizio in qualità di redattori materiali del testo della delibera finita al centro dell’inchiesta. Il pm Valeria Farina Valaori contesta a Maglietta e ai membri della commissione incaricata di comporre l’albo degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie lucane (oltre a Marsico anche Massimo Tarantino e Vincenzo Lapenna) un’ulteriore ipotesi di abuso d’ufficio e falso, legata all’iscrizione del primo nell’albo. Un’iscrizione avvenuta nonostante la sua precedente dichiarazione di pensionamento. L’inchiesta era nata da un esposto presentato dalla Cgil: la delibera di nomina a commissario del San Carlo avrebbe, secondo la ricostruzione accusatoria, procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Rocco Maglietta, prosciolto però dall’accusa di truffa per aver omesso di dichiarare la percezione del Tfr con la quale avrebbe superato il tetto per le retribuzioni pubbliche. Il processo inizierà il prossimo 25 marzo.