Agriturismi, ripartenza lenta: senza turisti, cerimonie religiose e con i posti dimezzati. Ma qualcosa si muove

POTENZA – Sono 34 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza per almeno qualche giorno nell’estate 2020 che fa registrare un calo del 13% rispetto allo scorso anno per effetto dell’emergenza Covid 19.

È quanto emerge dall’ultima analisi Coldiretti/Ixe’ divulgata nel primo weekend di inizio dell’estate, dalla quale si evidenzia che a pesare sono nell’ordine le difficoltà economiche, la paura del contagio ed i timori per il futuro.

“La novità di quest’estate sta anche nel fatto che – sostiene la Coldiretti – 1 italiano su 4 (25%) ha scelto una destinazione vicino casa, all’interno della propria regione di residenza. Se la spiaggia – spiega Coldiretti – resta la meta preferita cresce il turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, dal mare alle città d’arte. La stragrande maggioranza degli italiani in viaggio – riferisce la Coldiretti – ha scelto di alloggiare in case di proprietà, di parenti e amici o in affitto mentre in difficoltà sono gli alberghi e i 24mila agriturismi”. Parole queste ultime confermate, ad un mese dalla riapertura, dai gestori delle strutture lucane che operano a ridosso del capoluogo di Regione. Installati i dispositivi per l’erogazione di gel igienizzante, attivati percorsi specifici d’accesso e d’uscita e naturalmente a causa del rischio di contagio sono stati anche ridotti i posti a sedere disponibili per l’utenza. Dipendenti rigorosamente a lavoro con mascherine e guanti. Le due settimane di fine maggio sono trascorse male, poca utenza e poco lavoro. Ma giugno, specie l’ultimo weekend sta facendo segnare importanti segnali di ripresa.

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