Alto Bradano, presentato il progetto della costituzione del biodistretto

POTENZA – “La costituzione di un biodistretto nell’area dell’Alto Bradano rappresenta un progetto lungimirante e ambizioso di supporto allo sviluppo territoriale, attraverso un’azione virtuosa e coordinata di soggetti pubblici e privati, organizzati in diversi organismi quali Unione dei Comuni, Gruppi di Azione Locale, Area Interna, con l’obiettivo di fornire una risposta concreta alle sfide poste dai mercati e dalla politica europea, nella convinzione che la declinazione biologica nel settore produttivo primario possa garantire una crescita sostenibile dei territori”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali Francesco Fanelli, in occasione del webinar “Verso il biodistretto dell’Alto Bradano”, coordinato dall’esperta in politiche di sviluppo Michela Cantisani. Ad aprire i lavori il senatore Pasquale Pepe, responsabile dell’area interna Alto Bradano: “Il biodistretto dell’Alto Bradano è uno strumento visionario e unico in Basilicata – ha spiegato Pepe – frutto del dialogo a diversi livelli e dell’intensa attività di ascolto del territorio promossa dall’Unione Comuni Alto Bradano, che assolve al ruolo di capofila. In seguito alla pandemia, le aree interne sono state riscoperte in modo diverso: non più luoghi di isolamento ma, al contrario, territori da valorizzare e sui quali costruire un sistema agroalimentare locale di qualità e di eccellenza”. Nella prima fase il biodistretto interesserà i territori dell’area interna dell’Alto Bradano costituita dai comuni di Acerenza, Banzi, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, San Chirico Nuovo e Tolve. Successivamente l’area di interesse sarà ampliata, includendo anche quella del Vulture. “La creazione del biodistretto – ha affermato il vicepresidente dell’Unione Comuni Alto Bradano Michele Mastro – può rappresentare un’occasione straordinaria di valorizzazione e promozione del territorio e delle attività che esso ospita, attraverso una serie di azioni finalizzate al recupero della identità territoriale e alla creazione di un polo di eccellenza di sviluppo locale sostenibile, con particolare riferimento all’agricoltura biologica”.