Amministrative 2020, a Matera il centrosinistra non vuole il Pd. E il centrodestra non esiste

MATERA- La data c’è: il 20 settembre. I candidati affilano le armi e i consiglieri comunali vedono l’orizzonte.

Per cinque anni molti di essi non si sono né visti né sentiti, ma ora ruggiscono, si agitano, avvertono. Per loro la politica si fa così. Ad ascoltarli sembra che ne siano convinti. Tutti politologi autodidatti, senza neanche un giorno di scuola di partito, senza esempi. Saranno al servizio dei futuri candidati sindaco per Matera.

De Ruggieri non si ricandiderà, anche se c’è chi vorrebbe spingerlo a farlo. Lui, per ora, accetta le lusinghe ma è consapevole che non ci sono le condizioni per una sua possibile rielezione e, vista la sua età anagrafica, non quella biologica, non è uomo da opposizione. Ci proveranno fino alla fine ma l’esito di questo corteggiamento è destinato al due di picche.
CENTROSINISTRA
C’è un centro sinistra nascente senza il Pd, o meglio senza il Pd di Cosimo Muscaridola. Con lui nessuno è disposto a fare accordi e così Vincenzo Santochirico, ex colonnello del Pds-Ds-Pd, prova a tornare al centro dei giochi varando una cordata composta dai Socialisti, dai Verdi e dall’Associazione Volt un movimento liberal, paneuropeo che sta tentando di radicarsi sui territori, per ora senza successo. A questo schieramento si è aggiunto un pezzo di Pd, quello di area chiurazziana, sfrattato dalla giunta comunale (assessori Trombetta e Montemurro) nell’ultimo rimpasto, e divenuta opposizione intransigente nei confronti di De Ruggieri al punto da mandare al diavolo persino la coerenza, non votando il Bilancio consuntivo 2019, gestito anche dai due loro assessori ai Lavori Pubblici e alla Mobilità.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Dario Cennamo