14 Nov 2019
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Amministrative, a Potenza non sarà assalto di civiche

POTENZA – Non sarà la carica delle liste civiche. Non come immaginato solo qualche mese fa. A distanza di cinque anni dall’ultima tornata di elezioni amministrative, a Potenza i simboli slegati dai partiti ci saranno ma non si moltiplicheranno. Complici il vento dell’antipolitica e lo sfaldarsi delle alleanze consolidatesi negli ultimi anni, la componente civica è cresciuta ma non la farà da padrone. Una polverizzazione che si rifletterà però anche sul numero totale di liste e di candidati, sia alla poltrona di sindaco che a quella di consigliere. Ma a differenza di cinque anni fa i candidati alla carica di primo cittadino saranno forse uno in meno. Nel 2014 con un centrosinistra spaccato su due fronti (da un lato Luigi Petrone, dall’altro Roberto Falotico) al pari del centrodestra (Dario De Luca con FdI e i Popolari di Aurelio Pace e Michele Cannizzaro con Forza Italia) furono della contesa anche Savino Giannizzari e Giuseppe Di Bello. Stavolta, il 26 maggio, a meno di sorprese dell’ultim’ora (sabato a mezzogiorno è il termine ultimo per presentare le liste) i candidati alla successione di De Luca saranno 5: Bianca Andretta per il centrosinistra, Valerio Tramutoli per La Basilicata possibile, Mario Guarente per il centrodestra, Marco Falconeri per il M5s ed Enrico Torlo in rappresentanza dei tre movimenti civici Potenza civica 1860, Potenza al centro e Rete cittadina. Rumors e candidati “in pectore” si sprecano.

 

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di Celestino Benedetto