13 Dec 2019
BREAKING NEWS
Home / Politica  / Amministrative a Potenza, Tramutoli va al Tar: “Errori nel 40% dei verbali”

Amministrative a Potenza, Tramutoli va al Tar: “Errori nel 40% dei verbali”

POTENZA – A ormai quasi due mesi dal responso elettorale, Valerio Tramutoli non si dà ancora per vinto e decide di ricorrere al Tar. Sconfitto per 200 voti (16.248 contro 16.048) al ballottaggio del 9 giugno scorso per l’elezione del primo cittadino di Potenza, il candidato sindaco Valerio Tramutoli per la Basilicata possibile ha infatti presentato ricorso al tribunale amministrativo regionale per la Basilicata contro la vittoria di Mario Guarente, salviniano e alla guida da un mese circa dell’amministrazione comunale, a capo di una coalizione di centrodestra. Tramutoli, insieme a dodici candidati al consiglio comunale del capoluogo lucano, ha presentato un ricorso firmato dall’avvocato Giovanni Lo Sasso e nel quale si fa riferimento a ”incongruenze, errori e anomalie riscontrate in un numero considerevole, circa il 40% (30 su 77), dei verbali riassuntivi degli uffici sezionali elettorali”. Con il ricorso presentato al tribunale amministrativo regionale, il candidato di Basilicata possibile ha chiesto, tra l’altro, l’annullamento di ”tutti gli atti” relativi allo svolgimento delle operazioni elettorali del ballottaggio, compreso l’annullamento del verbale di proclamazione del sindaco redatto lo scorso 20 giugno dall’Uce, l’Ufficio centrale elettorale del Tribunale di Potenza. Al primo turno, il 26 maggio scorso, nella competizione per le amministrative di Potenza figuravano anche altri tre aspiranti alla carica di sindaco: Bianca Andretta per il centrosinistra, Marco Falconeri per il Movimento Cinque Stelle (entrambi eletti in consiglio comunale) e Giuseppe Ferraro (lista civica ”Potenza nel cuore”).