Anci, intervista ad Adduce: “Anche nel centrodestra mi hanno chiesto di restare”

MATERA – “Se ha vinto la linea dei renziani? Da quella parte c’è stata una propensione, ma attenzione: l’hanno fatta anche tanti non renziani. Sono stato io nelle scorse settimane ad indicare la strada utile per arrivare ad una soluzione. E quando 65 sindaci chiedono di rinnovare il mandato al sottoscritto significa che c’era un’adesione quasi unanime”. Il giorno dopo aver incassato la riconferma alla guida dell’Anci di Basilicata con un consenso “straordinariamente largo”, è il momento di spiegare quanto è successo. Salvatore Adduce non accetta semplificazioni politiche di chi vorrebbe mettere il cappello sull’operazione del mandato bis. “Io da presidente uscente – spiega – ho cercato di tenere l’associazione al riparo dalle incursioni politiche. E ora cercherò di organizzare le cose per scegliere un percorso e un metodo che ci porti a mantenere nei prossimi mesi una rinnovata coesione attorno ad un nuovo profilo. Se penso alla ricandidatura a Matera? No. Lo escludo categoricamente, non ho nessuna intenzione di candidarmi”. Perché per intanto c’è da lavorare ancora all’Anci.
Adduce, ma dopo questa rielezione a termine si sente un po’ il Caronte dei sindaci lucani?
Ahahhh…Ma no, io avevo ampiamente dichiarato l’indisponibilità a rifare il presidente dell’Anci. Anzi volevo facilitare una soluzione che portasse ad un’area nuova con un sindaco magari molto giovane, una donna. Insomma per marcare un po’ la novità. Poi alcune complicazioni ed incroci politici hanno ostacolato un po’ questa risoluzione”.

 

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Celestino Benedetto