Ancora una morte bianca in Basilicata, la Uil rilancia la campagna “Zero morti sul lavoro” mentre la Cgil denuncia: “Ennesima sciagura sottaciuta”

POTENZA – E’ stato effettuato ieri al San Carlo di Potenza il prelievo multiorgano sul corpo di Michele Salvato, l’operaio 56enne lucano deceduto nella serata di venerdì, in coma da diversi giorni in ospedale. L’uomo, impiegato in un cantiere edile a Potenza in contrada Epitaffio, avrebbe riportato un trauma cranico in seguito ad una caduta da una impalcatura avvenuta lo scorso 29 giugno aseguito di un malore. Subito trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Potenza e operato per rimuovere l’ematoma dall’equipe neurochirurgica coordinata dal primario Giovanni Vitale, l’operaio è deceduto nel reparto di rianimazione nella serata del 2 luglio. I funerali nel pomeriggio a Potenza. Accertata la morte cerebrale e dopo l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, sabato mattina i medici del San Carlo coadiuvati dai colleghi del Centro Trapianti Regionale del Madonna delle Grazie di Matera hanno effettuato l’intervento per prelevare il fegato e i reni dalla vittima, ai fini della donazione. In serata sono stati completati gli interventi di trapianto: due a Roma (il fegato al San Camillo Forlanini e un rene al policlinico Umberto I: a riceverlo un cittadino lucano) e uno a Napoli (Policlinico Federico II). Intanto sulla morte del 56enne sono in corso le indagini della magistratura. Dopo la morte di Antonio Laterza il 46enne di Chiaromonte deceduto qualche settimana fa in un cantiere a Francavilla, questo è il secondo decesso sul lavoro in Basilicata, in circa un mese. I sindacati lanciano l’allarme.

SUMMA “Due morti sul lavoro in meno di un mese in Basilicata è un dato allarmante. Nello stringerci attorno al dolore della famiglia dell’operaio edile, che ha perso la vita a Potenza a seguito di un infortunio sul lavoro riportando un grave trauma cranico, ribadiamo ancora una volta l’urgenza a chi di competenza a intervenire affinché la vigilanza e la prevenzione vengano rafforzate nella nostra regione”.

Angelo Summa, Cgil Basilicata

È quanto afferma il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa. “Nel caso specifico – continua Summa – riteniamo alquanto grave che ancora una volta, come nel caso dell’operaio di Chiaromonte, la vicenda sia stata sottaciuta e che solo dopo la comunicazione dell’ospedale San Carlo sulla donazione degli organi si è appreso della tragica morte sul lavoro. Diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro sia una priorità di questo governo regionale, bisogna investire in prevenzione assumendo nuovi ispettori del lavoro”.

TORTORELLI la Uil lucana rilancia la campagna “Zero morti sul lavoro”, avviata dal 5 marzo scorso, che è parte integrante dell’iniziativa unitaria Cgil, Cisl, Uil denominata “Fermiamo le stragi”. Il segretario regionale Vincenzo Tortorelli aggiunge che tutta la Uil è mobilitata per iniziative sul territorio e nei luoghi di lavoro che mettano al centro dell’azione sindacale l’obiettivo di zero morti sul lavoro. Un impegno quotidiano contro un massacro incivile.

Vincenzo Tortorelli Uil Basilicata

Lo abbiamo fatto in questi mesi e lo ribadiamo: serve un piano nazionale con specifici riferimenti territoriali per aggiornare i Protocolli sulla sicurezza sottoscritti lo scorso anno con il Governo, anche introducendo due capitoli riferiti ai lavoratori fragili e alla formazione. Tutto questo con una specifica attenzione per il comparto delle costruzioni che si conferma quello con maggior numero di morti ed incidenti. Il Segretario Generale UIL Basilicata, inoltre, sottolinea l’alto senso civico e di solidarietà della famiglia dell’operaio morto a Potenza che come la famiglia dell’altro operaio morto a Francavilla in Sinni ha consentito l’espianto di organi. Questi atti hanno un grande significato per i lavoratori, il sindacato e l’intera società lucana. nei prossimi giorni dovrebbe tenersi un tavolo prefettizio solleciatto dai sindacati sul tema.