Anno giudiziario, il procuratore generale D’Alterio: “Mafia ormai radicata”

POTENZA – Il percorso virtuoso nella riduzione dei processi pendenti e della durata dei procedimenti, avviato ormai da diversi anni, è proseguito, fatto salvo per il settore civile.

La criticità principale, invece, continua ad essere quella legata alla carenza di magistrati che nemmeno dopo il riconoscimento di Potenza come sede disagiata sembra aver trovato una soluzione efficace. Sono solo alcuni dei punti evidenziati dalla presidente della Corte d’Appello di Potenza, Rosa Patrizia Sinisi, durante la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolta nell’aula Grippo del tribunale del capoluogo lucano alla presenza delle massime autorità della Regione.

Anno giudiziario: la cerimonia di inaugurazione nel Palazzo di Giustizia di Potenza

Erano presenti, in rappresentanza del Consiglio Superiore della Magistratura, il dott. Pasquale Serrao D’Aquino, in rappresentanza del Ministro della Giustizia, la dottoressa Emma Rizzato, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Potenza, dottor Armando D’Alterio ed il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Potenza, avv. Maurizio Napolitano. Presenti anche le massime autorità, politiche, civili e religiose.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de La Nuova del Sud

di Fabrizio Di Vito