Asi, fondere i due consorzi? Barricate da Matera

MATERA- Già nella scorsa legislatura si parlò, e molto, di fondere i due Consorzi industriali di Basilicata.

Una riforma – a inizio percorso – che veniva data quasi per scontata e che, invece, si arenò subito dopo. Sopprimere uno dei due Consorzi, infatti, vuol dire anche tagliare un’importante postazione da sempre al centro del calderone dello spoil system lucano. Dove, si sa, che si tratti di centrosinistra o di centrodestra, alla fine le poltrone non bastano mai.

E così dal socialista Bochicchio (fino all’ingresso in Consiglio regionale) al dem Chiurazzi, ognuno restò al proprio posto. Proprio come accadde a inizio della consiliatura targata Pittella, però, anche in questa col segno Bardi, a quanto pare, il tema è tornato al centro dell’agenda politica. Almeno come ipotesi. E’ bastato però che iniziassero a circolare voci negli ambienti regionali che lascerebbero intendere a una volontà in questo senso, dettata anche dalla situazione di crisi in cui da tempo verso l’Asi di Potenza (che si porta in pancia un debito storico di 60 milioni e dove da poco è stato nominato un nuovo commissario, Francesco Pagano, in quota Idea), e che dunque potrebbe trovare soluzione fondendo i due enti, per far “scattare” il leghista e fresco di nomina ad amministratore unico dell’Asi di Matera, Rocco Fuina.

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