Asm, il Tar boccia i bandi: c’è la graduatoria. Ma Leone l’aveva “congelata”

MATERA – Un atto formulato male, con palesi omissioni che, oltre a compromettere l’effettivo andamento della macchina amministrativa, rinviando la soluzione ad effettive esigenze di carattere gestionale, costringe la Regione ad attingere al fondo sanitario regionale per far fronte al pagamento delle spese di giudizio in favore dei ricorrenti.

Ci chiediamo allora, se in questo caso (ma purtroppo non si tratta del solo) un intervento della Corte dei conti non risulti indispensabile al fine di far valere la responsabilità personale dei dirigenti degli enti locali, evitando ingiustamente di andare ad intaccare risorse da destinare all’erogazione di servizi di interesse pubblico.

La sentenza del 28 febbraio scorso emessa dal Tribunale amministrativo di Basilicata parla chiaro e mette in guardia da risoluzioni simili a quelle intraprese dall’Azienda sanitaria di Matera. I giudici del tribunale amministrativo lucano hanno ritenuto illegittima la delibera 1161 del 31 dicembre scorso, con la quale l’allora direttore generale Joseph Polimeni aveva indetto le procedure finalizzate all’assunzione a tempo determinato (6 mesi rinnovabili) per tre dirigenti amministrativi e per un dirigente ingegnere clinico, specificando nella delibera di dover procedere in tal senso in quanto “non esistono presso questa Azienda graduatorie utilizzabili per l’assunzione dei profili necessari”.

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di Mariolina Notargiacomo