Banche, fa la cresta sui conti dei clienti e dà la colpa alla Borsa: arrestato ex direttore a Irsina

MATERA- Era riuscito un po’ alla volta a sottrarre contanti ai propri correntisti riuscendo a mettere insieme nel giro di 20 anni di esercizio nella filiale di Irsina della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, un milione 250mila euro.

Ma il gioco è stato scoperto dalla guardia di finanza che ieri, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nei confronti di Michele Lolaico, 56 anni. L’ex direttore è accusato di truffa aggravata, appropriazione indebita, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. L’operazione ha portato anche al sequestro di un noto ristorante situato nei Sassi di Matera (la “Diciannovesima Buca”), di altri due immobili situati a Irsina, di un’autovettura e di tutti i conti correnti, dossier titoli e cassette di sicurezza riconducibili all’indagato. Le indagini sono state condotte in perfetta sinergia dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera e dalla Compagnia dei Carabinieri di Tricarico, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Matera. Il procedimento trae origine da un accertamento ispettivo effettuato nel novembre 2017 da funzionari della Banca presso la filiale di Irsina, poiché erano emerse gravi anomalie nella gestione di conti e titoli azionari da parte di Lolaico.

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