Basilicata e Toscana unite nel nome di Passannante: oggi Savoia di Lucania e Portoferraio si gemellano

Torre della Linguella a Portoferraio

SAVOIA – Portoferraio, in cui l’anarchico lucano Giovanni Passannante fu imprigionato per 10 lunghi anni, diventa oggi la scenario dove sarà ratificato il gemellaggio con Savoia di Lucania. Nel contempo nascerà la “Rete Passannante” tra i medesimi comuni, il Centro Mediterraneo delle Arti diretto da Ulderico Pesce, che ha attenzionato il personaggio prima con uno spettacolo teatrale e poi con un film, e gli istituti scolastici “Foresi” di Portoferraio diretto da Enzo Giorgio Fazio, e “Giovanni Paolo II” di Maratea diretto da Carmela Cafasso. Lo scopo della rete è progettare eventi capaci di legare: storia, teatro, enogastronomia e turismo. Gli studenti dei due istituti, prepareranno piatti tipici dell’isola d’Elba e della Basilicata, per sugellare il primo scambio culturale ufficiale tra i territori, a seguire un convegno a cui parteciperanno i sindaci dei due comuni gemellati, Rosina Ricciardi e Angelo Zini, i dirigenti scolastici Fazio e Cafasso, storici, albergatori e ristoratori, produttori di vino dell’isola d’Elba, a seguire Ulderico Pesce reciterà “L’innaffiatore del cervello di Passannante”, e a chiudere, gli studenti, daranno vita ad uno spettacolo di musica, teatro e video, in cui sarà narrato il ricordo, tramandato oralmente, che Passannante ha lasciato sull’isola. Pesce dichiara: “A Portoferraio chiamano la torre della Linguella: “torre Passannante”. Il racconto orale che si tramanda parla di urla strazianti che provenivano dalla torre. Festeggiare Passannante sull’isola d’Elba, dove fu torturato ingiustamente per 10 lunghi anni, è un modo per ridargli giustizia. In più si avvia un percorso comune tra la Basilicata e l’Isola d’Elba, che potrà portare incremento turistico e cultura.”