Bersaglieri: il fascino dei cappelli piumati, in 20mila onorano Matera

MATERA – Matera si è addormentata e si è risvegliata al suono delle fanfare, per il saluto al 67°Raduno Nazionale dei Bersaglieri. Nell’aria di festa che in questo giorno ha contraddistinto la Città Capitale Europea della Cultura 2019, si è percepito anche un velo di malinconia per il distacco dal Corpo dei “fanti piumati” che in questa settimana sono diventati cittadini e parte integrante di Matera e della Basilicata. Lo ha ricordato il sindaco della Città dei Sassi, Raffello De Ruggeri: “È una città che vive con voi. Avete portato questo serpeggiare di gioia, festosità, e di riflessione” – ha detto rivolgendosi ai bersaglieri. “Con la vostra presenza, animosi bersaglieri – ha proseguito – avete rinnovato il senso di questa presenza forte, capace di esprimere i sentimenti di appartenenza alla Repubblica Italiana di cui voi siete fieri e orgogliosi testimoni”. “La nostra città non è solo la più antica città del mondo, ma anche scrigno in cui è risuonata la forza delle vostre fanfare, che nei rioni, nelle strade, nelle piazze della città hanno portato il vostro vigore”. In questi giorni – ha aggiunto De Ruggeri – “tutti dicevano: ‘sono arrivati i bersaglieri’, i portatori di speranza, fierezza, dignità, sicurezza. Questi siete stati voi a Matera, voi che siete i mandorli in divisa, perché rappresentate la missione del mandorlo” – ha spiegato il sindaco.

 

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