Bonus baby sitter, erogazione anche se sono i nonni a prendersi cura dei bambini. “E le politiche regionali?”

POTENZA – “Quello che reclamiamo anche a livello regionale è l’introduzione di politiche di servizi a disposizione dei ragazzi perché anche al Sud e in Basilicata è diffusa una forte povertà educativa”.

“Che si previene attraverso una rete di servizi, di accompagnamento ai minori e ai ragazzi per aiutare anche i loro bisogni di apprendimento e socializzazione. Laddove non può la famiglia, la rete dei servizi rappresenta un punto di svolta nella crescita di un ragazzo”.

E’ quanto afferma Luana Franchini, segretaria regionale della Cisl Basilicata nel descrivere la rilevanza della misura introdotta, quale il bonus baby sitter, per i genitori lucani. Se non fosse stato per la crisi innescata dall’emergenza sanitaria, i margini di fruizione sarebbero stati minori. In una regione già carente e per questa ragione non certo a misura di famiglia. “Con il decreto Rilancio il governo – dichiara la Franchini – ha deciso di proseguire con queste azioni di sostegno attraverso i bonus alle famiglie per la conciliazione vita familiare-lavoro e dei carichi di lavoro per i bambini. Il bonus ammonta 1.200 euro, vale per figli con un’età inferiore ai 12 anni, ne può usufruire soltanto un componente del nucleo familiare. La novità è che può essere usufruito anche se a prendersi cura dei bambini saranno i nonni o gli zii, purché non conviventi. Copre il periodo che va dal 5 marzo al 31 luglio e si può fare domanda entro il 31 dicembre. La domanda può essere fatta all’Inps attraverso il sito o il numero verde messo a disposizione o attraverso i servizi di patronato”.

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