Caiata, frecciate al M5s: “Chi ha giudicato troppo in fretta dovrebbe chiedere scusa”

POTENZA- E’ soddisfatto Salvatore Caiata, patron del Potenza calcio e deputato attualmente rientrante nel gruppo misto. L’archiviazione dell’inchiesta che alla vigilia di marzo lo ha visto coinvolto, proprio alle prime battute della campagna elettorale, riapre scenari politici fino a qualche mese fa accantonati. Come è noto, l’entusiasmo iniziale che la sua candidatura aveva prodotto negli ambienti pentastellati è stato di colpo spazzato via. Fu proprio il portavoce grillino, nonché attuale ministro del Lavoro Luigi Di Maio, ad espellerlo per violazione del codice etico. Circa un mese fa Enrico e Lorenzo De Martino, legali di Caiata, avevano ottenuto la richiesta di archiviazione da parte del Procuratore Capo della Repubblica di Siena, Salvatore Vitello. Ora, la pronuncia del gip del tribunale di Siena che chiude definitivamente questa vicenda. “Sicuramente – commenta Caiata – è una notizia che ho accolto con soddisfazione. Ero sereno e tranquillo, avendo operato sempre con massimo rispetto delle leggi, però è chiaro che vedersi piombare addosso una cosa come quella non fa piacere a nessuno. Certo – avverte – c’è del rammarico, perché chi ha giudicato troppo in fretta oggi dovrebbe fare un passo indietro e chiedere scusa”.

 

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