Camorra, infiltrazioni in Basilicata: “Presenza criminale sempre più insidiosa”

POTENZA – Libera Basilicata torna sull’operazione dei giorni scorsi, condotta dalla Guardia di Finanza di Rimini che ha portato, nell’ambito dell’operazione denominata “Darknet”, anche a sequestri e perquisizioni nella nostra regione.

“Tra gli arrestati spiccano nomi noti di persone residenti in Basilicata, nella Val d’Agri e nel Metapontino, pluri-pregiudicati, gravati da condanne definitive per reati contro la persona e in materia di armi e per traffico di stupefacenti, appartenenti al “Clan dei Casalesi”.

Accanto a costoro, altri lucani residenti o domiciliati nella Val d’Agri e nel Metapontino, che avrebbero posto la propria attività al servizio del sodalizio nella consapevolezza della correlazione funzionale con gli obiettivi dello stesso. Nell’operazione quattro ditte, due a Viggiano, una a Policoro e un’altra a Montalbano sono state sequestrate. Tutti facevano parte di un disegno criminoso volto a: infiltrarsi nell’economia legale per controllare diverse attività economiche in diversificati settori imprenditoriali, come l’edilizia, la ristorazione e l’impiantistica industriale, drenando risorse mediante fatturazioni per operazioni inesistenti tra le società a loro riconducibili; asservire la funzione pubblica attraverso incaricati di pubblico servizio, agli scopi dell’organizzazione criminale, per l’acquisizione illegale di appalti pubblici; reinvestire e auto-riciclare in attività imprenditoriali, immobiliari e finanziarie, ingenti somme di denaro derivanti da attività delittuose; intestare a terzi ingenti patrimoni e attività commerciali frutto di attività estorsive e dello spaccio di stupefacenti; affermare il proprio controllo egemonico sul territorio attraverso la repressione violenta dei contrasti interni.

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