Capodanno, prevalgono i soliti derby. Ma i sindaci volano alto

POTENZA – Campanilismi e visioni micro territoriali – sempre più miopi – continuano ad essere un freno alla crescita di una regione e pregiudicarne opportunità e sviluppo.

Una vecchia abitudine che, in Basilicata, a quanto pare, è sempre più dura a morire. E manco a dirlo interessa i capoluoghi di provincia Potenza e Matera. Dallo sport alla cultura, da chi ha l’albero più lungo fino alle lampadine di Natale è un continuo salire sulle barricate per condurre anacronistiche lotte di campanile ed aizzare le tifoserie. Ma mentre da un lato c’è chi come il segretario del Pd di Matera, Cosimo Muscaridola spara a zero sul “Potenzacentrismo” dell’esecutivo regionale, ”reo” di aver sponsorizzato il Capodanno Rai, finora ospitato due volte a Matera (e con questa altrettante a Potenza) e di concedere fondi per “accendere” il centro storico di via Pretoria con le luminarie e le attività collegate al Natale, dall’altro lato i sindaci delle due città volano alto. E già perché De Ruggieri e Guarente si sono fatti immortalare con tanto di sorrisi al Comitato di Sorveglianza sul Programma Operativo Fesr 2014-2020. Un’occasione per parlare di Potenza, di Matera e di tanti altri Comuni della Basilicata che, con gli investimenti in programma intendono rilanciare, tutti insieme, l’immagine e la qualità della vita della Regione. Una risposta intelligente e istituzionale, senza neanche entrare nel merito di una polemica ”costruita ad arte” per strappare un titolo di giornale.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Celestino Benedetto