Caporalato, schiavi nei campi del Metapontino: sequestro preventivo per 5 aziende

MATERA – Cinque aziende agricole, terreni, fabbricati, attrezzature e conti correnti. Ammonta a circa 7 milioni di euro il volume d’affari complessivo sottoposto a sequestro preventivo dai carabinieri del comando provinciale di Matera tra Scanzano Jonico e Tursi nell’ambito di un’inchiesta di contrasto al caporalato. Sotto sequestro sono finite la Lucana Fruit di Massimo Giordano; la Giordanfruit di Antonio Giordano; l’azienda omonima di Paolo Valenza e le due di Ciro Morrone: la Contea Agricola e la Fratelli Morrone. Sono state affidate al momento a un amministratore giudiziario le aziende. In caso di condanna saranno confiscate. I militari dell’Arma, coadiuvati dai colleghi dell’ufficio Tutela del Lavoro, hanno eseguito le misure cautelari emesse dal gip di Matera su richiesta della procura. I quattro imprenditori agricoli sono indagati per intermediazione illecita e sfruttamento di lavoratori nei campi agricoli del litorale jonico-lucano. Le indagini, originate dalla denuncia presentata nel maggio del 2018 presso la Compagnia Carabinieri di Policoro da un cittadino rumeno per sfruttamento illecito del lavoro, sono state svolte dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Policoro e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Matera e Potenza.

 

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