Carcere, tentato omicidio di una poliziotta penitenziaria: condanna a 13 anni per la “Mantide di Casandrino”

POTENZA – Il 21 dicembre del 2015 tentarono di strangolare con un laccio di scarpe una assistente capo della Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di Potenza: per quella aggressione, con l’accusa di tentato omicidio, Rosa Della Corte e Veronica Yesenia Gambino (all’epoca detenute nel penitenziario del capoluogo lucano) sono state condannate a tredici anni di reclusione.

La vittima dell’aggressione, madre di tre figli, ha atteso con la sua famiglia il dispositivo. In aula c’era il suo difensore – Avv. Savino Murro – il quale si ritiene soddisfatto per l’ottimo risultato ottenuto.

“La mia assistita ha rischiato la vita mentre svolgeva, con passione e dedizione, il suo lavoro senza mai sottrarsi ai suoi impegni anche quando operava in sottorganico. Certamente – prosegue l’Avv. Murro – tali gravissimi episodi sono indicativi di una profonda sofferenza nel mondo carcerario e di una tragica carenza di organico nelle strutture, sovraffollate ormai da anni. Urgerebbe una riforma carceraria che noi – come Unione delle Camere Penali Italiane – da tempo chiediamo”.

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