“Casa Covid” di Marsicovetere, cade l’accusa di epidemia colposa

MARSICOVETERE – Passano dal carcere agli arresti domiciliari Nicola Ramagnano e Romina Varallo, titolare e gestore di fatto della casa di riposo di Marsicovetere all’interno della quale lo scorso autunno era scoppiato un focolaio Covid che ha portato complessivamente a 22 decessi tra la struttura valdagrina e un’altra casa di riposo di Brienza, dove un’ospite della casa alloggio di Marsicovetere sarebbe stata trasferita in modo abusivo. Il tribunale del Riesame di Potenza ha così parzialmente accolto il ricorso del difensore dei due indagati, nei confronti del quale è caduta l’accusa di epidemia colposa, mentre restano le contestazioni di omicidio colposo e falso. Le motivazioni del provvedimento del tribunale della Libertà saranno depositate nei prossimi giorni. I due erano stati arrestati lo scorso 8 marzo al termine dell’operazione denominata Casa Covid. Il focolaio all’interno della struttura che ospitava quasi il doppio degli anziani rispetto alle autorizzazioni, aveva contagiato quasi tutti gli operatori e gli ospiti.