Caso Garofalo, la procura indaga per abbandono di incapace

POTENZA – Abbandono di persona incapace. È questo il reato per cui ora la procura di Potenza indaga relativamente alla morte di Marinunzia Garofalo, la donna di 51 anni trovata agonizzante nella sua abitazione, stracolma di rifiuti, lo scorso 13 novembre a Potenza, e morta due giorni dopo il ricovero d’urgenza in ospedale.

In attesa dei risultati dell’autopsia disposta dai magistrati potentini per fare chiarezza sulle cause del decesso, arrivano dunque i primi sviluppi dell’inchiesta. La donna era arrivata in ospedale in condizioni ormai disperate: non mangiava e beveva da venti giorni ed era alle prese anche con la frattura scomposta di un femore. Incredibilmente, però, era rimasta sola dentro casa per giorni, sommersa da rifiuti e sporcizia senza che nessuno si preoccupasse per lei. Gli inquirenti stanno per forza di cose vagliando con molta attenzione la posizione del marito della donna: i due ufficialmente non erano separati. Anzi, i vicini raccontano che i due uscivano quasi sempre insieme. Eppure pare che da tempo il marito non vivesse più con lei.

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