Caso Nicastro, blitz dei carabinieri all’Asp: ci sono tre indagati

POTENZA – Primi importanti sviluppi nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonio Nicastro, il blogger potentino di 67 anni stroncato dal Coronavirus lo scorso 2 aprile dopo aver invocato per giorni di essere sottoposto a tampone.

I carabinieri hanno infatti acquisito presso la sede dell’Asp di via della Fisica a Potenza una serie di documenti e copie di supporti informatici relativi alla gestione del caso relativo ad una delle 27 vittime del Covid-19 nella nostra regione. Ad anticipare gli sviluppi dell’inchiesta è stata ieri “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Ci sarebbero già i primi indagati: si tratta di tre medici dell’Asp, accusati a vario titolo di concorso in omissioni in atti d’ufficio e falso. Tra le novità che necessitano di essere approfondite ci sarebbe anche un tampone “fantasma” con esito positivo effettuato lo scorso 6 marzo, ovvero pochi giorni dopo l’inizio dei primi sintomi riconducibili al Coronavirus. In realtà lo stesso Nicastro e i suoi familiari avevano a più ripreso denunciato attraverso i social network l’odissea per ottenere il test, poi purtroppo risultato positivo. Nei prossimi giorni i tre indagati ai quali è stato notificato un avviso di garanzia sono attesi in procura per essere sottoposti ad interrogatorio.

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di Fabrizio Di Vito