Caso Nicastro, la lista “verde” dei tamponi vip

POTENZA – Una lunga lista di nomi. Assessori, alti dirigenti, persone con incarichi istituzionali. Persino qualche parente di “persone in vista”.

Tutti sottoposti a tampone nei giorni drammatici dell’emergenza sanitaria in barba ai protocolli in vigore. Quasi tutti asintomatici e privi di qualsiasi legame con l’epidemia e in alcuni casi soltanto a contatto con casi accertati di coronavirus. Il pm Maurizio Cardea l’ha sottoposta in maniera dettagliata ai tre medici dell’Asp indagati, il direttore sanitario Luigi D’Angola, il direttore facente funzioni del Servizio Igiene pubblica Michele De Lisa e Nicola Manno.

Caso per caso, per ricostruire in maniera minuziosa come e secondo quali criteri sono stati effettuati i tamponi secondo i protocolli in vigore nel periodo dal 13 al 20 marzo. I giorni clou dell’emergenza Covid al centro del filone d’inchiesta sulla morte del blogger Antonio Nicastro, una delle nove vittime del capoluogo. Nella fase più acuta – è l’ipotesi del pm – ci sarebbero state corsie preferenziali. Scelte di sottoporre a tampone persone prive di sintomi. In ogni caso scelte discrezionali e non legate a logiche sanitarie.

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di Celestino Benedetto