Castelluccio Superiore assegna le “Misule”

CASTELLUCCIO SUP. – Si svolgerà sabato 25 alle 16.00 nell’Aula consiliare di Castelluccio Superiore un Simposio su “Erbe aromatiche, piante spontanee e fiori: Le “misule” del Supero Paese”. Durante i lavori presso il conservatorio di etnobotanica avverrà anche la presentazione della strutturazione e assegnazione delle “misule”, ben 526, in 11 località diverse, spalmate su 87.857 metri quadrati.
Insieme ad altre specifiche realtà d’Italia (Liguria, Valtellina, penisola Sorrentina, Cilento ecc.) Castelluccio Superiore condivide la caratteristica dei terrazzamenti o orti pensili, qui chiamate “misule”. Esse costituiscono un’identità particolare, una specificità. Questi antichi terrazzamenti sono stati letteralmente rubati alle ripide pendenze del costone su cui sorge il paese, creati principalmente per avere terreni adatti alle colture nelle immediate vicinanze delle abitazioni, testimonianza di un uso cosciente del territorio. Sono ubicati in pieno centro storico e in località molto vicine al paese, ove in antichità i monaci “Basiliani” prima e i Castelluccesi poi, coltivavano ogni varietà di piante officinali, ortaggi e legumi per la sussistenza familiare. Questo fu reso possibile grazie alle doti della popolazione nella gestione dell’acqua che, attraverso canali e condotti veniva portata nelle “misule” e in alcune vi era un rigido e preciso orario di utilizzo.

Veduta di Castelluccio Superiore

La popolazione ha utilizzato fino a qualche anno fa, e in parte utilizza ancora, questi antichissimi terrazzamenti, sopratutto per gli ortaggi e piante officinali, ma in gran parte risultano in completo stato di abbandono. Il recupero della manutenzione delle “misule” ad uso agricolo è necessario ed utile, visto che questa azione concorre al raggiungimento di numerosi obbiettivi, tra cui il ripristino di attività agricole tradizionali ad alto valore aggiunto, una riduzione dell’erosione del suolo, il miglioramento dell’efficienza ecologica e la salvaguardia paesaggistica, anche al fine di incrementare le opportunità economiche del territorio attraverso la fruizione turistica. Si spera che nasca un’interesse lavorativo e turistico generato da queste strutture, con la quale i giovani possano impegnarsi e trovare
lavoro. Tanto in questo campo sta facendo l’azienda Evra Srl per la promozione e sostentamento economico nella ripresa delle attività, impiantando in alcune di esse piante officinali di particolare specie. Mentre l’associazione “Officina Verde”, ha attivato nelle misule di S.Elia dei veri e propri orti botanici, visite guidate, laboratori didattici e altri eventi.