Centrodestra, coalizione “modello Frankenstein”: dentro “riciclati”, ex Pd, renziani, ex M5s e meteore

Regionali Basilicata, una vera e propria coalizione "Frankenstein" per il centrodestra. In foto Pittella, Polese e Braia
Regionali Basilicata, nel centrodestra una coalizione "modello Frankenstein": dentro "riciclati", ex Pd, renziani, ex M5s e meteore.
Regionali Basilicata, nel centrodestra una coalizione “modello Frankenstein”: dentro “riciclati”, ex Pd, renziani, ex M5s e meteore.

Molti consiglieri regionali uscenti, quattro assessori della giunta su cinque, tanti amministratori. Ma anche uomini e donne di partito, meteore di oggi e di stagioni politiche trascorse e qualche “bolla di sapone”. Con l’aggiunta di poltronisti di professione e riciclati, passati con disinvoltura dalle stanze e dagli scranni del Pd, renziani ed anche un ex 5 stelle.

Un mix – insomma – che unisce i duri e puri del centrodestra (con molte storie di coerenza e militanza nel segno della continuità) a strane alchimie e che genererà una “coalizione Frankenstein”.

Una creatura – modellata direttamente dal candidato governatore Bardi – composta da troppe anime diverse e basata anche sull’accettazione di un patto politico con i proprio opposti. Ben altra cosa – per usare le parole del coordinatore regionale della Lega, Pasquale Pepe – dallo spirito del 1994 dopo le intese con partiti ed esponenti lontani dalla compagine tradizionale. Alla presentazione delle liste, tuttavia, mancano ancora tre giorni – il termine ultimo è sabato alle 12 – ma i giochi sono pressoché chiusi.

La caccia al candidato, cominciata da mesi e la corsa a compilare le liste che si misureranno nella competizione elettorale del 21 e 22 aprile, è quasi al traguardo.

Regionali Basilicata, una vera e propria coalizione "Frankenstein" per il centrodestra. In foto Pittella, Polese e Braia
Regionali Basilicata, una vera e propria coalizione “Frankenstein” per il centrodestra. In foto Pittella, Polese e Braia

Detto dell’attivismo per pescare fuori dal perimetro della coalizione del presidente Bardi (Azione e Italia Viva segnatamente, con gli ex Pd Pittella, Polese e Braia arruolati), chi nel centrodestra (che dovrebbe presentarsi con 6 o 7 liste) è pronto a presentare una lista forte e radicata, con un’agguerrita competizione che si profila specie nel Potentino (dove ogni lista dovrà avere tredici esponenti, nel Materano, invece, solo sette) è Fratelli d’Italia. Il partito della Meloni – che mantiene un basso profilo sull’ingresso di Azione e Pittella nella coalizione – non ha mai fatto mistero dell’imbarazzo di imbarcare l’ex governatore fortemente osteggiato ai tempi di Gianni Rosa&C. Quando FdI era una delle voci più coerenti nel fare opposizione. A differenza della Lega, che potrebbe subire il sorpasso a Potenza e provincia a tutto vantaggio del partito di Calenda, i meloniani viaggiano con il vento in poppa.

Nella pattuglia potentina (ieri incontro a Roma per limare la lista dei pretendenti alle Regionali) scontata la ricandidatura dei consiglieri uscenti: il presidente del Consiglio regionale Carmine Cicala, l’assessore Alessandro Galella e Tommaso Coviello.

Della contesa saranno anche l’ex consigliere regionale ed attuale vicesindaco di Potenza, Michele Napoli e l’ex assessore della giunta Guarente, Giuseppe Giuzio. Spazio anche al vicesindaco di Melfi, Vincenzo Castaldi. Con il simbolo della Meloni correrà anche Donatella Merra, ex Lega, in una rosa di donne che comprenderà tra le altre l’assessora al Comune di Potenza, Maddalena Fazzari, Ivana Smaldini che guida il dipartimento organizzativo del partito e la consigliera di parità supplente, Rossana Mignoli.

Nel Materano conferme certe per Rocco Leone e Piergiorgio Quarto mentre non si candiderà Cosimo Latronico, attuale assessore esterno all’Ambiente.

Incerto Augusto Toto, consigliere di Matera. Per la Lega oltre a Francesco Fanelli, sarà della competizione anche l’ex senatore ed attuale coordinatore regionale del partito, Pasquale Pepe, che è anche sindaco di Tolve.

Nella lista potentina anche l’assessore regionale Dina Sileo, quello di Potenza Gianmarco Blasi, la segretaria provinciale, Stefania Polese. Nel Materano tra in rampa di lancio il sindaco di Montescaglioso, Vincenzo Zito e quello di Bernalda, Domenico Tataranno. Per Forza Italia in corsa i consiglieri uscenti Francesco Piro e Dino Bellettieri cui si aggiungeranno l’ex assessore Cupparo e l’assessore di Potenza, Fernando Picerno e il consigliere regionale uscente, Nario Aliandro. Della partita anche l’amministratrice di Sviluppo Basilicata, Gabriella Megale e quello di FarBas, Antonino Capuano.

Braia, Baldassarre, Sileo, Giorgetti e Polese
Dario De Luca, sicuro candidato con il primo cittadino di San Fele, Donato Sperduto ed altri amministratori
Dario de Luca

A Matera i nomi sono quello dell’assessore Michele Casino e forse dell’ex senatore Saverio De Bonis. Detto della lista Orgoglio lucano (in cui ci sarà spazio per i renziani Polese e Braia oltre ai consiglieri regionali uscenti Vincenzo Baldassarre e Gino Giorgetti) in itinere potrebbe esserci anche una lista civica espressione degli amministratori capeggiata dall’ex sindaco di Potenza (candidato da FdI e autore dell’inciucio tra Pd e pezzi del centrodestra con una giunta “arlecchino”) Dario De Luca, sicuro candidato con il primo cittadino di San Fele, Donato Sperduto ed altri amministratori.

Azione si presenterà con il suo simbolo: oltre a Marcello Pittella e Donato Pessolano, in lista si fanno i nomi di Aurelio Pace e Paolo Laguardia.

Aurelio Pace, in lista con Azione
Aurelio Pace, in lista con Azione

Incerto il nome del sindaco di Tursi, Salvatore Cosma. Dovrebbe esserci anche la lista di Noi Moderati con Lupi, anche se il coordinatore Francesco Cannizzaro, insieme all’assessore di Potenza Alessandra Sagarese, potrebbero trovare ospitalità nella lista di FI. Lista comune per Popolari Uniti, Dc con Rotondi e Udc: in campo l’ex vicesindaco del capoluogo, Sergio Potenza e l’ex assessore della giunta De Luca, Carmen Celi e forse l’ex vicegovernatore, Agatino Mancusi.

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