Concorsi al Comune di Matera, traballa la maggioranza di Bennardi. Sei ‘dissidenti’ abbandonano l’aula

MATERA – Inizia a traballare la maggioranza consiliare a sostegno dell’amministarzione comunale guidata dal sindaco di Matera, Domenico Bennardi. La prima vera spaccatura interna è venuta a galla nell’ultima seduta dell’assise, convocata nei giorni scorsi nella sala Pasolini. Oggetto della contesa i bandi dei concorsi pubblici presentati dal Comune per l’assunzione di 15 unità lavorative all’interno dell’amministarzione comunale.

Passa l’emendamento proposto dei consiglieri del Pd capeggiati dal capogruppo Schiuma, mentre non passa la mozione di Tosti, quella dei sei consiglieri “dissidenti” di maggioranza (Tosti, Scarciolla, Visaggi, Paterino, Di Lecce e Iosca) che insieme ad altri 8 colleghi di minoranza, abbandonano l’aula. Restano seduti in aula in 15 compreso il sindaco. La mozione “emendata” è stata approvata con 18 voti favorevoli. Dopo 4 ore la seduta viene sospesa.

E in 14 decidono di abbandonare l’aula, compresi i sei dissidenti. Questo gruppo di consiglieri avrebbe contestato nel merito la logistica dei concorsi inizialmente non aperti a tutti. Indisponibili a compromessi, hanno chiesto che i cittadini laureati abbiano accesso alla pari ai concorsi, che, secondo loro, al momento privilegiano i pochi a discapito dei tanti. Ecco la nota dei cosniglieri che hanno abbandonato l’aula:

LA NOTA DEI DISSIDENTIIl dado è tratto e la matematica non è un’opinione: 14 consiglieri comunali abbandonano l’aula. Quello che gran parte dell’opinione pubblica sospettava nelle scorse ore è diventata palese realtà. È bastata una visione divergente all’interno di parte della maggioranza sui bandi di concorso per l’assunzione di 15 unità lavorative all’interno dell’amministrazione comunale per accelerare un’unità d’intenti già ufficializzata in occasione del ballottaggio. I consiglieri comunali Milena Tosti, Cinzia Scarciolla, Maria Cristina Visaggi, Michele Paterino, Franco DiLecce e Biagio Iosca della maggioranza unitamente a Rocco Sassone, Adriana Violetto, Nicola Casino, Augusto Toto, Mario Morelli, Francesco Lisurici e Angelo Lapolla del centro destra e Pasquale Doria di Matera Civica, indisponibili a qualunque compromesso al ribasso, hanno infatti abbandonato i lavori dell’assemblea per difendere l’interesse dei tanti cittadini laureati e non che devono essere messi in condizione di concorrere alla pari nei concorsi pubblici. E non mancano altri precedenti! La ragione di tutto ciò? La richiesta dei Consiglieri di riaprire i termini dei concorsi banditi al fine di rispettare la normativa vigente e per consentire la massima partecipazione agli aventi diritto. 
Naturalmente, ci rendiamo conto dell’atavica carenza di personale , ma questa non può in nessun caso rappresentare, per il Sindaco con delega al personale, l’occasione di ‘privilegiare’ pochi a scapito di tanti”.
 

IL COMMENTO DEL MOVIMENTO 5 STELLEUn passaggio importante ma non fondamentale quello che si è consumato nel Consiglio Comunale di ieri. Un momento in cui la compattezza del gruppo Consigliare del Movimento 5 Stelle ha puntellato con forza il percorso programmatico dell’Amministrazione guidata da Domenico Bennardi. Si è trattato di una settimana di intensi colloqui ad ogni livello e con ogni forza politica nel tentativo di giungere ad una mediazione ampiamente condivisa. Purtroppo si è dovuto prendere atto della mancanza di volontà, di una parte  interna alla maggioranza, di discutere e condividere le scelte tenendo conto dell’emergenza in cui desta la macchina organizzativa del Comune di Matera. La linea scelta da Domenico Bennardi non è mai stata in discussione, per i consiglieri e gli Assessori del Movimento 5 Stelle, posizione più volte ribadita in incontri tra i capigruppo e tra tutti i consiglieri di maggioranza. Scelta condivisa anche da alcune forze di opposizione che responsabilmente hanno deciso di perseguire gli obiettivi di efficienza ed efficacia che nei prossimi mesi saranno riscontrabili negli uffici comunali. Per il Movimento 5 Stelle di Matera indubbiamente lo scenario della maggioranza è sotto osservazione, partendo dal dato fondamentale che nel Consiglio Comunale scorso i numeri del gruppo hanno dimostrato una sostanziale compattezza (…)”.