Concorsi, dopo otto anni la Regione ci riprova: 220 assunzioni

POTENZA- L’ultima volta fu otto anni fa. Era il mese di luglio del 2011 e all’Efab di Tito furono in trentamila – o giù di lì – ad aggrapparsi alla speranza di quel concorso pubblico bandito dalla Regione Basilicata e annunciato in pompa magna dall’allora governo De Filippo.

Giovani e meno giovani lucani impegnati per i 78 posti messi a concorso (i primi dopo decenni, dove sono preferiti ancora i precari). Per l’esattezza per 18 posti di esperto giuridico amministrativo, in particolare, erano state inviate più di 5mila domande, oltre ai professionisti giuridico-amministrativo e agli esperti tecnici. Il «concorsone» – come fu soprannominato – era composto da 15 bandi divisi per tipologia di incarico da occupare a tempo indeterminato. Per consentire le pre-selezioni fu allestita l’area dell’Efab di Tito scalo e il giorno della prova – pur con qualche diserzione – furono in tanti a presentarsi con grandi aspettative, ignari del fatto che tutto in questi anni sarebbe finito in standby. Sospeso come d’incanto, senza alcune certezza. Oggi, 8 anni dopo e con un’Amministrazione regionale di colore politico diverso decide di riprovarci con l’approvazione da parte della Giunta regionale del Piano dei fabbisogni del personale 2019/2021.

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di Celestino Benedetto