Consiglio regionale, abbuffata di gruppi: in 5 anni costeranno quasi 4 milioni

POTENZA – Tutto dipende dal numero di consiglieri regionali eletti: più un partito ne ha, più ha diritto di incassare.

E nulla ha a che vedere con le indennità che i singoli esponenti del parlamentino lucano percepiscono mensilmente. La legge pone però dei limiti. Dice che il contributo per le spese di funzionamento dei gruppi consiliari possono essere spesi esclusivamente per l’attività del gruppo regionale, non per quella del partito tanto degli organi centrali che di quelli periferici. I consigli di tutte le regioni italiane stanziano annualmente dei fondi per finanziare l’attività dei gruppi, per una cifra totale che supera i 30 milioni di euro all’anno. In Basilicata – per i prossimi 5 anni – si spenderà qualcosa come 4 milioni di euro. I trasferimenti ai gruppi regionali – al centro negli anni scorsi di inchieste e condanne nell’ambito delle cosiddette “spese pazze” – vengono erogati per due scopi: pagare il personale a loro disposizione (impiegati, consulenti, tecnici giuridici) e fare fronte alle spese ordinarie di funzionamento. Quest’ultimo tipo di spese in particolare, poco rendicontate e talvolta utilizzate per scopi impropri, sono state oggetto di una stretta in anni recenti.

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di Celestino Benedetto