Consiglio regionale: avanzata leghista, ritirata bardiana

POTENZA – La notte ha portato consiglio all’intero gruppo di maggioranza, che dalla chiusura “immediata di tutti i centri d’accoglienza della Basilicata” ha indietreggiato fino a propendere per una risoluzione molto più morbida, sottoscritta in forma congiunta con la minoranza, su invito del presidente Bardi, indirizzata al governo centrale.

Posizione che passerà all’unanimità dei presenti, 14 consiglieri. Un cambio di direzione brusco, rispetto a quella mozione dai toni perentori partorita il giorno prima. Sui 36 contagi registrati tra i migranti, era addirittura sceso in campo Salvini. E i suoi, galvanizzati dall’assist, avevano provato a confezionargli un regalo insieme ai colleghi di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Ma a distanza di dodici ore, la lucidità del governatore ha prevalso. E tutti o quasi sono stati costretti a “rettificare” le stesse note inviate agli organi di stampa il pomeriggio precedente. E la Basilicata è tornata ad essere “la terra dell’ospitalità” che tanto piace a Bardi. Dopo l’approvazione della risoluzione, il presidente dell’assemblea, Carmine Cicala, sulla richiesta del consigliere Polese di discussione della mozione “Recovery fund”, verificata la mancanza del numero legale, ha dichiarato sciolta la seduta. Il sì è arrivato da Acito, Aliandro, Baldassarre, Bardi, Bellettieri, Braia, Cariello, Cicala, Cifarelli, Coviello, Polese, Sileo, Trerotola e Zullino.

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di Michelangelo Russo