Consiglio regionale, Bardi boccia la Fondazione Matera 2019 e apre alla stagione dei concorsi

POTENZA – Ci sono voluti 45 minuti per leggerla integralmente. Contiene pagine e pagine di analisi e proposte. Una relazione corposa per dettare le linee guida programmatiche. Quelle che lo stesso Vito Bardi ha definito “le regole del cambiamento”. Il governatore descrive così, tema per tema, la sua idea di Basilicata. Lo fa in aula, nel corso della seconda seduta consiliare. Esordisce ripartendo dallo scorso mese di gennaio, da quando cioè Berlusconi decise di contattarlo per offrirgli la possibilità di guidare la coalizione di centrodestra. Rileggendo il dato elettorale che lo ha consacrato presidente della Regione. “Vi era la richiesta di un profondo cambiamento della prassi politica. Non dimentichiamo, infatti, che dal 1995 ad oggi un unico gruppo di potere, anche se con diverse declinazioni, è stato ininterrottamente alla guida della regione e di quasi tutti gli enti locali”. Poi parla di cambiamento, ”un processo più profondo rispetto alla rivoluzione” e “che deve incidere nei comportamenti, nell’azione amministrativa, nella quotidianità. E per questo più lungo e duraturo”. Lavoro, sviluppo e tutela dell’ambiente saranno al centro del progetto che Bardi intende strutturare nei prossimi cinque anni. E in alto alla lista ci sono le infrastrutture, il turismo, per arrivare al lavoro, al tema delle estrazioni e alla sanità.

 

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di Michelangelo Russo