Consiglio regionale, centrodestra senza numeri: “Bardi si dimetta e convochi nuove elezioni”

I banchi del consiglio regionale di martedì con la maggioranza di centrodestra ormai fantasma, Cifarelli "Bardi si dimetta e convochi nuove elezioni"

POTENZA – La plastica dimostrazione di una maggioranza che non esiste più in aula si è avuta nel Consiglio regionale di martedì. Quello che ha visto rientrare tra i banchi l’ex assessore Merra (che ha annunciato di aderire al gruppo Misto), la cui delega di assessore è stata ritirata dal presidente Bardi. La richiesta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Tommaso Coviello, di anticipare il punto 2 all’ordine del giorno – ossia la discussione sul bilancio consuntivo regionale – non è passata. La conta – tra assenze e imprevisti dell’ultimo minuto – è finita 8 a 8. Con l’ex assessore leghista che si è schierata con le opposizioni.

Maggioranza fantasma e consiglio regionale gestisto dall’opposizione: altra dèbacle per Bardi e il centrodestra

Viceversa, l’ordine del giorno è proseguito secondo i “desiderata” della minoranza. Che ha chiesto ed ottenuto di anticipare il punto 4 della discussione. Quello dell’abrogazione del famigerato articolo 10 della legge regionale 11 del 5 giugno scorso contenuto nella legge di stabilità riguardante le risorse aggiuntive per le prestazioni extra budget rese da strutture private accreditate. Provvedimenti attesi da mesi e che riguardano le prestazioni sanitarie dei lucani effettuate con l’ausilio della sanità privata accreditata con il Servizio Sanitario Regionale.

E in consiglio regionale la Merra, la cui delega è stata ritirata da Bardi, si schiera con la minoranza…

La richiesta di una commissione ad horas ha infatti consentito di votare la proposta della minoranza rinveniente dall’ultimo ordine del giorno del precedente Consiglio che chiedeva appunto l’abrogazione della norma sui fondi extra-budget al comparto della sanità privata. Lavoro propedeutico poi all’approvazione in aula del disegno di legge “Disposizioni di integrazione e manutenzione del sistema normativo regionale”. Passato con 8 voti favorevoli dei consiglieri Aliandro, Bellettieri, Cicala, Coviello, Fuina, Giorgetti, Leone e Merra. E 6 astensioni, quelle di Braia, Cifarelli, Leggieri, Perrino, Vizziello e Zullino.

I provvedimenti sulla sanità privata attesi da mesi approvati solo grazie ai gruppi di minoranza

L’aula ha poi approvato all’unanimità i due disegni di legge che assegnano complessivamente nove milioni di euro al comparto della sanità privata per le prestazioni erogate nel 2023.  “Provvedimentitiene a precisare il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelliche se non fosse stato per l’approccio responsabile dei gruppi di minoranza non sarebbero stati approvati perché in aula non esiste più da diverso tempo una maggioranza politica.

Anche l’assenza di Bardi è un fatto che deve far riflettere. Soprattutto se teniamo conto che si tratta di un provvedimento discusso e atteso da tempo e rispetto al quale il Presidente aveva assunto impegni solenni – sottolinea l’esponente dem -. Il dato più rilevante è che senza la presenza ed il contributo determinante dato dai gruppi di minoranza il provvedimento non sarebbe stato approvato. Con buona pace dei buoni propositi e degli impegni presi dalla stessa (pseudo)maggioranza di centrodestra”.

Cifarelli (Pd): “Bardi si dimetta e convochi nuove elezioni”

“Questa è la prova provata dello stato delle cose in Basilicata – continua Cifarelli -, quelle poche volte che il Consiglio regionale affronta temi che toccano la carne viva dei lucani, la maggioranza di centrodestra che sostiene il presidente Bardi non c’è. Credo non rimanga che trarre le dovute conseguenze, rassegnare le dimissioni e convocare nuove elezioni”.

Ne abbiamo parlato anche sulle pagine della Nuova del Sud e nella nostra rassegna stampa.