Consiglio regionale, la Lega “riporta” in aula Forza Italia

POTENZA – Era stato il tema su cui si era consumato un acceso dibattito “in piazza” con i forzisti non più tardi di un paio di giorni fa.

E in una nota, ieri, la Lega, pur non menzionando il gruppo consiliare alleato, ha praticamente lanciato loro una “sfida”. Tira aria di guerra all’interno della maggioranza e la squadra di Coviello di certo non ha apprezzato la piega che ha preso la querelle tutta interna.

Se i salviniani nel weekend si erano limitati a “richiamare” i tre consiglieri di Forza Italia, invitandoli ad assumere un atteggiamento più responsabile, chiedendo specialmente a Piro di partecipare attivamente al confronto in aula, la replica non è affatto sembrata amichevole. Anzi. Il raggruppamento caro agli assessori Cupparo e Leone ha deciso di “lavare in strada i panni sporchi”. Uscendo dal recinto di casa, quasi a volere inviare un messaggio che sa di provocazione. Tutto era partito dal numero legale venuto a mancare in due sedute diverse. Forza Italia ha tirato fuori gli artigli e risposto per le righe. Rilanciando e mettendo sul tavolo “l’ostinata” proposta giunta dalla Lega “di votare una nuova legge per abrogare una legge precedente la n.10 del 20 marzo 2020 (quella rilevante di bilancio) che all’art. 6 prevede il raddoppio del canone che i concessionari di coltivazioni di acque minerali versano alla Regione”.

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