Consorzio unico, Cupparo “avverte” Fuina e apre il fronte con la Lega

di Celestino Benedetto
POTENZA – Una risposta era attesa e forse anche dovuta vista la portata delle dicharazioni e le accuse nel merito. Ma la replica arrivata dall’assessore Cupparo – a debacle materana incassata – rischia di avere un effetto incendiario sui rapporti già estremamente tesi all’interno della maggioranza di centrodestra in Regione. Con un chiaro attacco rispetto a quelle che sono le posizioni dei vertici della Lega, partito di maggioranza relativa in Consiglio regionale.

Da giorni, il vero e proprio polverone sollevato attorno al futuro dei Consorzi industriali e alla paventata fusione con la creazione di un’Agenzia unica, ha innescato un vero e proprio polverone. A montare la protesta ci ha pensato il commissario del Consorzio di Matera, Rocco Fuina (indicato in quota Lega). Un j’accuse senza troppi giri di parole rispetto all’ipotetico disegno di creare un nuovo ente chiamato a mandare in liquidazione due enti di natura diversa seppur con oggetto uguale ma con finanze diverse. Il Consorzio di Potenza – come noto – vanta una debitoria di non poco conto: si parla di svariati milioni, intorno ai 60-70 mentre quello guidato dall’amministratore materano è in salute e con un saldo positivo di 25 milioni di euro. Proprio per risolvere una situazione non più sostenibile, l’assessore Cupparo medita di proporre la liquidazione di entrambi i Consorzi attraverso una riforma radicale e con la creazione di un’Agenzia che assorba le funzioni di entrambi oltre alla promozione delle attività industriali. L’operazione “fusione” registra però – come in passato – un certo ostracismo da parte dell’area materana. Il concetto però – si continua ad insistere – non è di campanile. Non è economicamente conveniente – è un po’ il parere che arriva da più fronti – un’operazione accorpamento più per un fatto tecnico che di difesa dell’autonomia territoriale e di postazioni. Il punto insomma – insistono autorevoli voci della maggioranza – non è tanto mantenere i due attuali amministratori (Pagano per Potenza e Fuina per Matera) visto che l’Agenzia si potrebbe comporre recuperando entrambe le figure. La fusione sarebbe cioè solo un modo per spostare in avanti il problema dei risanamento del Consorzio Asi di Potenza e spostarlo nel tempo magari creando un nuovo poltronificio con più posti a sedere. E ad esprimere una contrarietà netta è stato proprio una delle parti in causa, l’amministratore dell’Asi di Matera, Fuina, contrario a qualsiasi tipo di unione e fusione a freddo. “Sarebbe come agganciare un vagone in difficoltà ad un treno in corsa per raggiungere il traguardo. Se si facesse – ha detto qualche giorno fa alla Nuova – sarebbe un obbrobrio e sarei legittimato a fare ricorso alla Corte Costituzionale. Lo dissi a suo tempo anche al presidente Bardi. Non mi metterò da parte e non mi farò mettere i piedi in testa se questo è l’unico intento. A meno che la ratio sia diversa”. Stilettate rivolte anche all’assessore Cupparo “reo” secondo Fuina di avere una sorta di atteggiamento ostruzionistico ed ostativo e di “tenere bloccati progetti esecutivi per complessivi 28,7 milioni di euro presentati alla Regione Basilicata da quasi un anno e che dovrebbero invece essere immediatamente finanziati. Mi bloccano – ha tuonato Fuina – perché vorrebbero farmi scontare la mia resistenza interna”. La replica di Cupparo – però – a distanza di alcuni giorni è arrivata. E con toni tutt’altro che soft. Cupparo, a nome anche del governatore, non ha gradito i toni di Fuina. “Né io, né il presidente Bardi e né gli altri colleghi di giunta abbiamo giudicato i toni usati consoni ad un amministratore di ente sub-regionale – scrive Cupparo – che ha ricevuto l’incarico di grande responsabilità per volontà della giunta sostenuta dalla maggioranza di centrodestra”. Non una “censura” (“non intendiamo disconoscere a lui come a nessuno altro amministratore la facoltà di esprimere il proprio pensiero”), ma un “avvertimento”. “Non può essere Fuina a determinare la strategia di politiche industriali del governo e del Consiglio della Regione e addirittura a dettarne la linea sino a spingersi oltre proponendo un non meglio precisato “fronte comune” maggioranza-opposizione. Al contrario – ammonisce l’assessore – spetta a lui applicare decisioni e provvedimenti degli organi politici ed amministrativi della Regione. Oppure, al contrario, trarne le dovute conseguenze”. Toni perentori – quindi – e tutt’altro che concilianti. “L’amministratore – aggiunge Cupparo – non può prendersela con l’assessore alle Attività Produttive perché sa bene che il progetto di agenzia di coordinamento dei due attuali Consorzi rientra nel programma della giunta e della stessa maggioranza politica a cui appartiene. La sua opinione pertanto, in verità così come espressa molto confusa, andrebbe spiegata nelle sedi politiche ed istituzionali che se ne occupano e che stanno approfondendo tutti gli aspetti per arrivare ad un disegno di legge organico. Vorrei, infatti, ricordare che il sottoscritto è stato delegato da tutti i consiglieri della maggioranza di centrodestra (compresi quelli del Materano) alla formulazione di una proposta di legge di riordino dei due consorzi, nessuno ha mai parlato di fusione e nessuno ha mai lontanamente pensato di coprire i debiti del Consorzio di Potenza con l’attivo di quello di Matera. Una prima bozza di proposta di legge – aggiunge ancora – è stata inviata ai consiglieri della maggioranza senza ricevere, ad eccezione di un solo esponente, alcuna valutazione e tanto meno suggerimenti di modifiche”. Sul fronte dei progetti bloccati – infine – Cupparo spiega la sua verità. “Ho chiesto a Fuina, così come al commissario Asi di Potenza, di presentare progetti indicando al contempo le  priorità basandosi su un fondo regionale allora disponibile per un totale di 14 milioni di euro. Mi ha fatto pervenire solamente un elenco di possibili interventi per un totale di circa 28 milioni di euro, sulle cui priorità avremmo dovuto discutere successivamente. Pertanto, non capisco quali siano i progetti bloccati dal mio Dipartimento di cui parla l’Amministratore del Consorzio di Sviluppo Industriale di Matera, e non capisco neppure quando dice che non è stato mai ricevuto. Egli ha, infatti, partecipato a varie riunioni nel mio Dipartimento, anche in occasione di confronti con gli esperti che stanno lavorando sull’ipotesi legislativa di riordino dei due consorzi, ed in una occasione abbiamo tenuto un incontro nel mio stesso ufficio. Comunque le porte del mio assessorato sono sempre aperte per lui e per chiunque abbia bisogno. Ci sono, infine, da approfondire anche altre tematiche interne al Consorzio di Matera dovute al rapporto con Tecnoparco ed al rimborso agli enti finanziatori (tra cui la Regione) di un importo di circa 12 mln di euro per un anticipo Iva su opere infrastrutturali realizzate. Su questi, ed altri temi, si terrà a breve un confronto in Regione tra tutti gli attori interessati”.