Coronavirus, Conte rallenta. Ma non troppo

POTENZA- Le nuove misure arrivano da parte del premier Conte nel giorno in cui si registra il maggior numero di decessi dall’inizio dell’emergenza.

Sabato scorso, infatti, il bollettino della protezione civile contava 793 morti. Questa volta la stretta annunciata del presidente del Consiglio dei ministri investe, in particolare, l’attività produttiva nazionale con la disposizione della chiusura delle fabbriche di alcuni settori.

Le nuove restrizioni – in vigore da oggi e fino al 3 aprile, salvo proroghe – arrivano dopo il pressing di Regioni, Comuni e sindacati. Si teme la diffusione dell’epidemia nelle fabbriche, dove resta difficile limitare la frequentazione sulle catene di montaggio tra gli operai e la circolazione sul territorio di un numero elevato di lavoratori. Anche in Basilicata, al caso di contagio registrato alla Fca, che ha chiuso i battenti in anticipo, si va ad aggiungere quello allo stabilimento Sider Potenza, con Fim, Fiom e Uilm che hanno annunciato l’astensione dal lavoro degli operai dell’industria potentina.

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di Mariolina Notargiacomo