Coronavirus, dalle “polemiche strumentali” al “teatrino”. Il ritornello di Bardi per non rispondere

POTENZA – Il presidente-commissario Bardi continua a parlare di “teatrino della politica”.

Lo ha fatto anche sabato scorso, nel suo nuovo videomessaggio, puntando il dito contro chi – a suo dire – sarebbe in “cerca di visibilità” o sarebbe “stato responsabile di queste carenze” (con ovvio riferimento alla opposizione di centrosinistra).

Eppure viene da chiedersi se in questo “teatrino” possano inserirsi anche sindacati (a partire dalla Cgil di cui forse al presidente-commissario sfuggono le battaglie condotte nella scorsa legislatura), operatori sanitari, cittadini, associazioni e, mettiamoci in coda, giornalisti. Di lucani, ovvero, che in buona parte mai hanno indossato casacche politiche. Eppure tutto è improvvisamente “teatrino”. Quale miglior modo per non rispondere alla domande, legittime, poste da più parti in questi giorni.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Dario Cennamo