Coronavirus, focolaio all’Old West: altri due trasferimenti a Roma. Il prefetto: “Non ci sono altre strutture disponibili”

FERRANDINA – Doccia fredda per i sindaci di Ferrandina e Irsina.

In una lettera aperta il prefetto di Matera Rinaldo Argentieri nella giornata di ieri ha infatti lasciato abbondantemente intendere che per il momento non ci sono le condizioni per trasferire i 52 migranti positivi arrivati dalla Sicilia nelle scorse settimane.

Una vicenda che nel potentino riguarda da vicino direttamente il capoluogo di regione, da dove proprio nelle settimane scorse, erano partiti per il “Del Celio” di Roma undici bengalesi. Nel sottolineare il “pesante sacrificio” imposto ai due comuni materani per farsi carico dell’accoglienza di una quota degli oltre 7mila migranti sbarcati a Lampedusa nel mese di luglio, il prefetto ha in ogni caso provato a tranquillizzare gli animi, specificando che non vi è stata nessuna iniquità ai danni di Matera e che, nella sostanza, non c’erano alternative. “La vera criticità è stata – ed è tuttora – la positività al Covid 19 di una parte dei migranti – ha aggiunto -. Avremmo dovuto accogliere persone, tutte negative ad Agrigento, da tenere in isolamento fiduciario per 14 giorni, ed invece ci troviamo a gestire un cospicuo numero di positivi”. Poi la confessione. “Non abbiamo centri ad hoc e non ve ne sono neppure nel resto del Paese, per cui a Matera, come in tante altre province, dobbiamo mostrarci in grado di gestire la situazione che si è determinata”.

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di Michelangelo Russo