Coronavirus, i sindaci uniti a Bardi: “Serve un commissario straordinario”

POTENZA- Il Consiglio Direttivo dell’Anci Basilicata si è riunito ieri pomeriggio per esaminare la situazione dell’emergenza Coronavirus nella nostra regione.

I dati che stanno caratterizzando l’andamento del contagio in Basilicata e il coinvolgimento di alcune strutture sanitarie preludono ad un aggravarsi dell’emergenza.

L’Anci Basilicata, «che partecipa all’unità di crisi regionale, ha puntualmente segnalato nei giorni scorsi l’incertezza del coordinamento generale e soprattutto il deficit di informazione strategica che è alla base di una efficace gestione dell’emergenza». I sindaci «hanno offerto costantemente collaborazione e continueranno a lavorare con l’unico obiettivo di proteggere la comunità in questo momento difficile. Gli annunci sulla predisposizione delle strutture e degli strumenti necessari ad alzare il livello di risposta del sistema sanitario regionale non si sono tradotti nell’arco di alcune settimane in fatti operativi aumentando la preoccupazione dei Sindaci e delle comunità». Per queste ragioni il consiglio direttivo dell’Anci Basilicata all’unanimità ha deciso di chiedere al presidente della Regione Vito Bardi, “a cui confermiamo la nostra totale e leale collaborazione, di nominare un commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 con funzioni di coordinamento strategico di tutte le attività finalizzate al contrasto dell’epidemia e per mettere in sicurezza il nostro territorio». Anche i consiglieri comunali di centrosinistra di Potenza (Bianca Andretta, Angela Blasi, Roberto Falotico, Francesco Flore, Angela Fuggetta, Rocco Pergola, Pierluigi Smaldone, Vincenzo Telesca) hanno fatto lo stesso appello in un momento molto triste per la comunità potentina, scossa dalla morte del 58enne Palmiro Coronati. “Non possiamo consentire che siano versate lacrime di persone innocenti – si legge nella lettera inviata a Bardi dai consiglieri – donne e uomini che hanno chiesto aiuto ma sono stati ignorati da chi, oggi, ha responsabilità di governo. Ci rivolgiamo a lei, presidente, perché occorre dare una svolta nella gestione di quest’emergenza epocale”. “Non si vuole far polemica- prosegue la missiva- Non è questo il tempo per abbandonarsi a sterili conflitti. E’ arrivato il momento in cui, con l’umiltà e l’onestà intellettuale che caratterizzano le persone di valore, la massima autorità regionale prenda una decisione indispensabile. Non siamo rimasti fermi, a guardare. Sicuramente ci sono professionisti che, mettendoci anima e corpo hanno provato con tutte le loro forze a mettere in campo le misure e gli sforzi organizzativi necessari per far fronte al dilagare del contagio da Covid-19. Nella convinzione che ognuno abbia fatto quanto nelle proprie possibilità, dobbiamo però riconoscere che ciò non è bastato e, verosimilmente, non basterà…Torniamo, pertanto, a ribadire la nostra convinzione: occorre cambiare rotta, prima che sia troppo tardi. E, in questa fase, a chi ha l’onere di prendere decisioni la superficialità non è concessa”.