Coronavirus, Imperatrice: “Eni sostenga il nostro ospedale”

GRUMENTO NOVA- Per ora nessun segnale. Dopo l’appello del consigliere regionale Roberto Cifarelli nessun cenno da parte di Eni e Total.

Il consigliere del Partito democratico con una nota dei giorni scorsi, aveva lanciato un invito alle due multinazionali che estraggono petrolio in Basilicata, una chiamata alla responsabilità in favore della sanità di questa regione.

In un momento critico per la lotta al coronavirus e di mobilitazione collettiva a sostegno di ospedali e presidi ospedalieri, incapaci di fronteggiare la crisi, qualora il numero dei contagi in Basilicata dovesse lievitare. E così numerose sono state le iniziative di raccolta fondi promosse in regione per consentire l’acquisto di macchinari per la respirazione assistita. Solo sei quelle promosse sulla piattaforma Gofundme, alla quale l’attaccante del Torino Simone Zaza, originario di Policoro, ha donato 10mila euro. E poi Arisa, che nelle sue stories di Instagram invita a donare per l’ospedale San Carlo. Anche la Regione Basilicata ha attivato un proprio conto corrente per materiale sanitario. All’Iban IT19Q0542404297000000000382 della Banca Popolare di Bari intestato a Regione Basilicata – causale: donazione emergenza Coronavirus, chiunque può offrire il proprio contributo “per sostenere gli sforzi del servizio sanitario regionale e consentire l’acquisto di dispositivi medici”, fa sapere l’ufficio stampa. Ma da Eni e Total nessun segnale. “Di fronte a questa grande umanità regionale- sottolinea Cifarelli- non ho ancora visto nessun dirigente Eni e Total fare alcuna dichiarazione o ben che meno una elargizione volontaria. Quanti respiratori per terapia intensiva, tute, mascherine hanno fatto giungere in Basilicata grazie alla loro rete mondiale? Oggi è tempo che insieme a tutti i cittadini, le imprese ed i lavoratori lucani, anche questi giganti dell’economia condividano i sacrifici che la nostra regione sta vivendo”. Dalla Val d’Agri intanto dopo le misure disposte da amministrazione comunale- il sindaco Cicala- e Eni per l’avvio dello smart working per buona parte dei lavoratori dell’indotto, fatta eccezione per le procedure di sicurezza, un altro sindaco torna ad esprimersi e questa volta lo fa sulla scia di Cifarelli. Antonio Imperatrice, primo cittadino di Grumento Nova con una lettera inviata Walter Rizzi, Senior vice president Italian del distretto meridionale di Eni.

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di Mara Risola