Coronavirus, meno tamponi processati. E c’è chi vive in ansia: “Attendo risposte sull’esito da 5 giorni”

POTENZA – Non ce l’ha fatta il campione lucano Donato Sabia, morto a 56 anni nel reparto di Terapia Intensiva del San Carlo a causa del virus che aveva contratto una ventina di giorni fa.

Era stato ricoverato il giorno dopo la morte del padre, anche lui alle prese con il Covid diciannove. Salgono quindi a 16 le vittime lucane. C’è, nel frattempo, a Matera la prima paziente guarita dal virus. Il sindaco specifica che la cittadina si era isolata dai familiari trasferendosi in una tavernetta e rilancia l’appello a mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché si possano celermente impiegare le strutture già disponibili per separare i contagiati dai familiari.

Tredici quindi complessivamente le persone che hanno sconfitto la malattia. 136 i tamponi eseguiti recentemente, sei quelli positivi. Nuovi casi singoli a San Giorgio Lucano, Potenza, Viggiano, Avigliano e Marsico Nuovo. Primo caso invece a Lauria. Tra i negativi accertati nelle ultime ore ci sono anche i sindaci di Rotondella e Savoia di Lucania Gianluca Palazzo e Rosina Ricciardi. A rivelarlo sono stati i due amministratori. Il primo nei giorni scorsi aveva accusato dei sintomi “sospetti”. Mentre la sindaca melandrina temeva di essere stata contagiata dal medico di continuità assistenziale, risultato poi positivo, che aveva visitato alcuni giorni fa in sua presenza un familiare. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 270, su un totale di 3296 tamponi analizzati, di cui 2997 risultati negativi. Attualmente i pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere lucane sono 64, tra cui 16 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono invece 206.

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di Michelangelo Russo