Coronavirus, mesi di emergenza e in Regione non hanno imparato nulla

POTENZA – Dal primo contagiato lucano tranquillamente a casa a mangiare la pasta con la mamma fino alle badanti moldave positive al Covid, una delle quali lasciata incredibilmente in casa della 90enne di Moliterno che dovevano accudire e a sua volta, inevitabilmente, aggredita dal virus.

Quattro mesi in cui la sottovalutazione del rischio e anche la superficialità in certe scelte sembrano davvero aver insegnato poco o nulla. Il racconto dell’emergenza Coronavirus in Basilicata sembra infatti costellato sempre dagli stessi errori, più o meno macroscopici.

Scenario ancor più grave in una regione mai travolta dallo tsunami epidemiologico. Alla Basilicata il Covid ha sempre dato il tempo di ragionare, studiare le contromosse più idonee a contenere il rischio contagio, ma spesso le scelte non sono state felici. Sbagliando si impara, recita la massima, il motto a cui tutti ci ancoriamo quando commettiamo un passo falso. Non si può dire altrettanto per quanto riguarda la gestione dell’emergenza sanitaria da parte della Regione Basilicata, caratterizzata da una serie di criticità che non hanno praticamente mai trovato soluzione, ripresentandosi ciclicamente.

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di Fabrizio Di Vito