Coronavirus, messe domenicali: buona la prima in mascherina

POTENZA – “Uniti nello spirito e nella carità, distanti però in questo periodo difficile”.

E’ il messaggio che ha accompagnato la celebrazione della prima messa domenicale dell’era “post-Covid”. Il primo vero banco di prova anche per il mondo cattolico lucano. Ieri, nel giorno della festa dell’Ascensione i lucani sono tornati in chiesa con un pizzico di emozione. “Anche se ho pregato da casa, mi è mancata molta. Non è la stessa cosa”. Affermano all’uscita i fedeli che hanno assistito alla celebrazione officiata dal parroco don Emidio Laterza, in programma nella chiesa di San Giovanni Bosco a Potenza. Duecento i posti disponibili su 500 complessivi, un centinaio i presenti.

MISURE DI SICUREZZA
Le norme anti contagio vanno dall’obbligo di mascherina e guanti per i fedeli (per i sacerdoti l’obbligo è previsto al momento della comunione), al controllo della temperatura corporea col termoscanner adottato da alcuni parroci ma non vincolante, agli ingressi contingentati: massimo di 200 fedeli per le chiese grandi, mille se la celebrazione si svolge all’aperto. Igienizzazione o sanificazione tassative al termine di ogni celebrazione. Alcuni giovani volontari si sono occupati del servizio d’ordine e dell’accoglienza. “Abbiamo fatto delle turnazioni sia per le messe feriali sia per quelle festive dove i ragazzi dell’oratorio insieme agli adulti gestiscono l’afflusso all’ingresso e all’uscita. E in questa prima settimana i fedeli hanno mostrato grande attenzione e pazienza”. Il momento clou è coinciso con la distribuzione dell’Eucaristia. Le regole impongono un’unica fila, ma non si sono registrati disagi. Naturalmente sono diminuiti i posti a sedere, due persone per banco per rispettare il metro di distanza. Ad eccezione delle persone appartenenti ad un unico nucleo familiare. Inoltre, è vietato inginocchiarsi per mantenere la distanza da chi si trova davanti. Ma, naturalmente, in tempi di Coronavirus ci si adegua. “Secondo me – spiega una signora – si può partecipare con tranquillità”. “Credo non ci siano pericoli di contagio – le fa eco una concittadina -. Prendere la comunione, togliere la mascherina richiede soltanto un minimo di attenzione in più”.

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