Coronavirus, nervi tesi nel centrodestra anche sulle misure economiche per l’emergenza

OTENZA- Nelle fila di Bardi la tensione ormai ha smesso finanche di camminare sottotraccia.

E tra Lega e Forza Italia anche se non siamo agli stracci, poco ci manca. Cartina di tornasole è l’attacco dei consiglieri regionali azzurri a Cicala, seguito alla nomina di Libutti a nuovo direttore generale della presidenza dopo le dimissioni di Agostino.

Perché in quella presa di posizione, in realtà, c’è molto altro. E, soprattutto, c’è tutta la distanza che oggi divide i due principali partiti di maggioranza. Una distanza di forma e di sostanza. E di un metodo che nel centrodestra proprio non si riesce a mettere sul tavolo. Questione di leadership. Che, in questo caso, manca. A iniziare da quella di Bardi, incapace finora di creare un comune sentire tra i propri consiglieri e, anche, di indicare una rotta. E così più passano le settimane, più si assiste a un continuo gioco di posizionamenti. Con molti solisti, troppe prime donne e pochi uomini squadra. E anche colpevoli assenze. Come quelle di chi, da Roma, vorrebbe governare partiti che, invece, avrebbero bisogno di una guida costante sul territorio. E in questo senso, almeno per quanto riguarda la Lega, dove Marti pure sta provando a serrare i ranghi in una situazione tutt’altro che facile (è di ieri l’ennesimo confronto), messaggi sono stati già spediti in via Bellerio. Mentre non c’è traccia dell’annunciata cabina di regia annunciata dal trio Moles-Marti-Caiata.

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