Coronavirus, non ci sono lucani alla Cecchignola. In Basilicata è corsa alle mascherine

POTENZA-Non c’è nessun lucano tra i 56 italiani atterrati ieri mattina all’aeroporto di Pratica di Mare e saliti a bordo dei due pullman militari per essere accompagnati alla Cecchignola, dove trascorreranno i 14 giorni di quarantena.

I quattro italo-cinesi che da anni vivono in un comune della Basilicata, partiti alcune settimane fa per festeggiare il Capodanno, non hanno potuto lasciare la provincia di Wuhan, forse perché non originari del nostro Paese.

E non potranno fare ritorno in Italia, molto probabilmente, almeno fino alla data del prossimo 28 aprile, stando ai bollettini rilasciati dopo lo stop ai voli Italia-Cina. E mentre in Cina sono bastati solo 10 giorni per la costruzione del primo dei due ospedali che a Wuhan si occuperanno dell’emergenza corona virus, in Italia, in Europa e nel resto del mondo è corsa all’acquisto di mascherine. Che non bastano per soddisfare i fabbisogni delle popolazioni a livello locale ma soprattutto che non riescono a coprire la richiesta urgente inviata al resto del mondo dal portavoce del ministero degli Esteri del paese asiatico: ”urgente bisogno” di attrezzature mediche protettive contro il corona virus.

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di Michelangelo Russo e Mara Risola