Coronavirus, Pittella: “Si chiuda tutto per 10 giorni. Che c… ci vuole?”

POTENZA – “Se fossi io il governatore? Ascolterei immediatamente più voci sull’organizzazione di primo livello per dire: non possiamo ridurre il San Carlo e Matera a una sorta di Lazzaretto per soli pazienti Covid ma dobbiamo trovare il modo per non sciupare la professionalità per cui sono nati. Poi organizzerei con i sindaci – quotidianamente – con il presidente dell’Anci una interlocuzione su tutti i problemi reali. Direi: li voglio ascoltare io presidente e ad ogni domanda, una risposta. E poi chiuderei tutta la Basilicata per dieci giorni. Chiusa”.

E’ un Marcello Pittella incazzato. Il secondo caso di positività al Covid al Crob e i due al San Carlo (uno è un medico) hanno un effetto detonatore fragoroso. L’ex governatore è un fiume in piena.

Parla senza mezzi di “inconsistenza assoluta”. Di “fatti di una gravità estrema”. Il dito puntato è contro il presidente Bardi, il governo regionale e la macchina che gestisce l’unità di crisi. “Quando si accingono a dire chiudiamo tutto per dieci giorni, tutto: ma che c… ci vuole? Chiamate l’esercito. Manco per il c…. Eppure –tuona – di fronte agli ultimi due fatti che si sanno da giovedi sera alle 10 e che sono di una gravità estrema, penso sia giunto il momento di dire basta alle chiacchiere e di essere più concreti nelle risposte. C’è da mettere un punto e ripartire con determinazione ed idee chiare”.
Consigliere Pittella, che sta succedendo in Basilicata?
Emerge una difficoltà organizzativa, una scarsa efficacia nella risposta concreta al tema dell’emergenza Covid 19. Per fortuna ad oggi abbiamo pochi contagi, ma non significa che potranno essere alla lunga contenuti
Ci spieghi meglio…
Oggi occupiamo già sette posti di Rianimazione per il Covid, sono un po’ del 10%. Se dovessimo avere un aumento esponenziale facciamoci i conti di che disponibilità abbiamo. Ma c’è di più…

L’intervista integrale sull’edizi o ne cartacea de “La Nuova del Sud”

di Celestino Benedetto